nov 14

Bentornata Chiara!E finalmente il digiuno si è interrotto. Dodici mesi dopo, settimana in più, settimana in meno. Perchè la parentesi indoor di Amneville di sabato scorso serviva solo a levare un minimo di ruggine dagli ingranaggi di Chiara, ingraggi che necessitano del giusto rodaggio dopo il lungo, lunghissimo stop. Ed il primo vero esame era fissato per oggi, lassù in Lapponia, a due passi dal Polo Nord, su una pista tutt’altro che amica ma ideale per testare, con cognizione di causa, le condizioni di Chiara. Ed a fine gara si può ben dire che l’esame è stato superato (quasi) a pieni voti.

Non è stata per nulla semplice, come gara. Ma nessun esame lo è. C’è la tensione da gestire, ci sono i dubbi  da fugare, ci sono tante incognite. Perplessità che hanno accompagnato Chiara per l’intera prima manche, lungo l’indigesto pianetto e sul muro centrale, con un ingresso piuttosto pasticciato ed un ritardo decisamente pesante dalle primissime, le titaniche Riesch e Vonn. Ma l’importante era restare tra le 30 per poi ripresentarsi al cancelletto con un peso sulle spalle notevolmente diminuito. Così è stato e la risposta giusta, quella da promozione immediata, è arrivata veloce, puntuale, quasi sorprendente nella sua chiarezza. Prima parte ancora “in salita”, ma molto meno rispetto alla frazione precedente e poi “un muro” affrontato in pieno Costazza-style: con cattiveria, grinta, facendo la barba ai pali per avviare una corposa rimonta che l’avrebbe condotta sin al 13imo posto. In una ventina di secondi Chiara ha saputo fugare tutti i dubbi che ci si poteva porre sulla sua condizione. E che lei stessa, sicuramente, si poneva. Chiara c’è e dopo questo primo esame, gli altri saranno decisamente più dolci, perchè oggi, nel freddo del circolo polare artico, è maturata la consapevolezza che l’infortunio è ormai alle spalle e la mente è pronta per dimenticare le sensazioni dolorose di Aspen e le successive fatiche, per riprendere la marcia interrotta a marzo 2008. E, si sa, come nel confronto costante con avversarie e cronometro, la fiducia resta la compagna di lavoro più efficace. Anzi, necessaria.

Purtroppo alla positiva prova di Chiara non ha risposto una grande giornata azzurra, nel complesso. L’unica compagna giunta al traguardo è stata Manuela Moelgg, appaiata a Chiara a metà gara per poi recuperare qualche posizione per inserirsi in 21ima piazza, al termine di due prove quasi acerbe, dove è sembrato quasi mancare la proverbiale grinta della marebbana. Ma il pendio, di certo, non l’ha agevolata; così come non ha aiutato Nicole Gius e Denise Karbon ancora una volta non protagoniste sulla Levi Black, anche se Denni, prima di uscire, stava viaggiando su riferimenti da top ten. Gara prematuramente interrotta anche per le due sorelline Curtoni, Irene ed Elena, quest’ultima al debutto assoluto a 18 anni.

Là davanti, invece, Maria Riesch ha saputo superare per soli 8 centesimi l’amica Lindsey Vonn, con la padrona di casa Tanja Poutiainen entusiasta di aver completato il podio di giornata. Quarto posto per l’altra Riesch, Susanne, seguita da Michaela Kirchgasser (notevoli passi avanti in slalom) e Marlies Schild, rientrata al pari di Chiara dopo una lunghissima assenza. Settimo posto per la sorpresa di giornata, la tedesca Katharina Duerr.

Ma a noi è bastato rivedere Chiara. Bentornata, Chicca!!!

nov 11

Ciao a tutti,

dopo esser rientrata dalla Francia dove abbiam fatto la gara indoor, sabato scorso, ho avuto solo un giorno di pausa perchè già lunedì ero nuovamente in pista a Bormio. Son contenta di esser tornata a pieno ritmo agli allenamenti e finalmente è arrivato il momento di confrontarmi con le mie grandi avversarie di Coppa del Mondo. Siamo a Zurigo in aereoporto e stiamo aspettando l’aereo che ci farà volare fino a Levi in Finlandia.

Tra tre giorni riproverò l’emozione di gareggiare, non so cosa pensare…. da un lato la voglia e il desiderio di tornare mi entusiasma, dall’altro lato ho un po’ di timore perchè voglio far bene e mi piacerebbe che le mie fatiche e la mia delusione dell’anno scorso dopo l’infortunio a inizio stagione fossero ripagate.

La gara in Francia non è andata proprio come mi sarei aspettata, sono un po’ delusa, però la teniamo come allenamento e come prima prova dopo una lunga pausa.

La vera sfida per me sarà sabato 14 a Levi in Finlandia dove, alle 10 del mattino, ci sarà il primo slalom di questa stagione, che mi auguro porti tante cose buone.  

Ringrazio tutti per avermi sostenuto, ho ancora tanto bisogno di tifo quindi conto su di voi e incrociamo le ditaaaaaaa!!!!!

A presto

Chiara

nov 30

Nel giorno della prima vittoria in carriera per Peter Fill nella discesa di Lake Louise, nel gigante di Aspen, Colorado, Chiara ha vissuto uno dei momenti più dolorosi della sua carriera. Dopo poche porte della prima manche infatti, forse a causa della molta neve fresca caduta sulle pista nelle ultime 36 ore, ha perso il controllo dello sci sinistro che l’ha sbilanciata provocando una rovinosa caduta con conseguenze piuttosto gravi per la giovane fassana. La risonanza magnetica cui è stata sottoposta ha riscontrato la lesione del tendine d’Achille della caviglia sinistra: nelle prossime ore Chicca tornerà in Italia per essere operata a Milano ed iniziare il lungo cammino di riabilitazione: si parla di 5 – 6 mesi. Proprio una disdetta… tanti auguri Chicca, a presto!

La gara ha poi regalato il primo successo in carriera alla giovane francese Tessa Worley che ha preceduto Tanja Poutiainen e Lizi Goergl. Nono posto per una positiva Nicole Gius, quindicesimo per Denise Karbon che ha visto svanire la vittoria a poche porte dal traguardo, 18imo per una sorprendente Irene Curtoni e 24imo per la rientrante Karen Putzer.